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Gare a porte chiuse, tutte le disposizioni

La Circolare n. 3 pubblicata dalla Lnd il 1° luglio 2018 spiega come si devono comportare le società nel caso in cui siano tenute a disputare una partita in assenza di pubblico

Come si devono regolare le società aderenti alla Lega Nazionale Dilettanti nel caso in cui siano tenute a disputare una propria gara in assenza di pubblico? Come noto, la situazione relativa alla disputa di una partita cosiddetta “a porte chiuse” si può verificare quando vi è un apposito provvedimento disposto dagli Organi della giustizia sportiva per motivi di carattere disciplinare, oppure quando vi sia una disposizione ad hoc da parte degli Organi di Pubblica Sicurezza per motivi di ordine pubblico, o da parte degli Organi preposti in generale alla sicurezza delle persone in assenza di garanzie di agibilità delle strutture riservate agli spettatori. La risposta è contenuta nelle disposizioni della Circolare n. 3 pubblicata dalla Lnd il 1° luglio 2018. Si tratta di norme procedurali di natura ripetitiva, che vengono annualmente predisposte dalla Lega al fine di regolare la materia che ci occupa.

Al riguardo, va preliminarmente sottolineato che in caso di disputa di una gara a porte chiuse, ognuna delle due società in gioco può fare entrare nella struttura sportiva massimo 30 tesserati, ivi compresi quelli che figurano nella distinta di gara. All’interno dell’impianto sono ammessi coloro che sono in possesso della tessera Coni o Figc, nell’adempimento di funzioni specifiche ad essi affidate.  Per quanto attiene agli operatori dell’informazione, devono essere concessi accrediti a giornalisti in possesso di regolare tessera di iscrizione all’Albo o a pubblicisti che abbiano inoltrato formale richiesta scritta su carta intestata firmata dal legale rappresentante della testata o dell’emittente radio-televisiva presso la quale prestano la loro opera, secondo le norme vigenti. In tal senso va precisato che ogni altro accredito viene negato dagli Ispettori e/o Commissari di Campo della Lega, dei Comitati, dei Dipartimenti e della Divisione Calcio a Cinque. Sono consentiti gli accrediti di operatori radio-televisivi che risultano dipendenti delle emittenti debitamente autorizzate dalla Lega, dai Comitati, dai Dipartimenti e dalla Divisione Calcio a Cinque.

Presso l’impianto può, ovviamente, accedere personale appartenente alle Forze dell’Ordine in possesso di regolare tesserino di Agente/Ufficiale di P.S. o P.G., anche se non in servizio o in divisa. Inoltre, quando si disputano gare “a porte chiuse”, le biglietterie dello stadio in cui esse sono programmate devono rimanere rigorosamente chiuse e non può essere tassativamente posto in vendita nessun tipo di biglietto. Tra l’altro, le società oggetto del suddetto provvedimento restrittivo, alla pubblicazione dell’atto sul comunicato ufficiale debbono darne tempestiva apposita comunicazione alle Forze dell’Ordine del Comune dove si disputa la gara, al Prefetto e al Questore competenti di zona dove è ubicato l’impianto di gioco e all’Ufficio Siae territoriale. Le società devono, pertanto, attenersi scrupolosamente a tali disposizioni e le eventuali inadempienze sono soggette a sanzione disciplinare.                           

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