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Torneo delle Regioni: la storia di un grande evento

Il coronavirus ha costretto allo stop anche il TdR che quest’anno avrebbe dovuto svolgersi nella provincia di Bolzano e in Veneto per il calcio a 5. Riviviamo insieme l’evoluzione e i momenti più belli di questo storico appuntamento Lnd

Avremmo sperato, tra fine aprile e inizio maggio, di essere tutti in Alto Adige per vivere la solita meravigliosa esperienza del Torneo delle Regioni. Invece no, il coronavirus ha fermato anche uno degli eventi più attesi e più “totalizzanti” del calcio italiano: in campo sarebbero scese 77 rappresentative in quattro differenti categorie (Juniores, Allievi, Giovanissimi e Calcio femminie), in 26 campi, ospitate da 28 strutture alberghiere, che avrebbero accolto oltre 1500 tra atleti e atlete e oltre 400 tra tecnici e dirigenti.

Niente da fare, tutto rimandato al 2021, quando il TDR sarà pronto a scrivere altre pagine di storia, come accade dal 1959.

LA STORIA

Fu alla fine degli anni Cinquanta che alla FIGC, commissariata da Bruno Zauli, venne l’idea di organizzare una manifestazione che potesse riunire i Comitati Regionali di tutta Italia. Nacque così il Torneo delle Regioni, manifestazione riservata alle squadre Rappresentative. 18 selezioni del campionato di Promozione, che all’epoca era il principale campionato dilettantistico in Italia e che ogni Comitato della Lnd, appena costituita, organizzava su base regionale.

1960 – La Rappresentativa del Lazio festeggia a Roma la vittoria al TdR intitolato Trofeo Zanetti

Nei pressi del Vaticano, all’albergo “Mediterraneo”, furono ospitate le 18 Rappresentative, che furono chiamate a Roma per disputare il torneo intitolato a Giuseppe Zanetti, papà del giornalista Gualtiero, che era stato Segretario della Federcalcio negli anni Venti. Le gare della prima edizione del Torneo delle Regioni si giocarono su diversi campi della Capitale, con finale allo Stadio Flaminio che all’epoca si chiamava ancora Stadio Torino. Ad aggiudicarsi la finale fu il Lazio padrone di casa.

Un successo clamoroso

La manifestazione ebbe un successo tale che il presidente della Lnd, Ottorino Barassi, decise di ripeterla anche l’anno successivo, sempre a Roma e sempre con il trionfo del Lazio. Il direttivo della Lega, a cui prendevano parte i presidenti dei Comitati Regionali, decise di far diventare fisso l’appuntamento con il Torneo delle Regioni, trasformandolo in una manifestazione itinerante, con una sede diversa ogni anno.

Torneo che iniziò ad assumere una dimensione nazionale, con oltre 1.500 persone radunate in una località scelta tra le più belle e ricettive d’Italia.

L’apertura al calcio a 5

Con lo sviluppo esponenziale del futsal, a partire dal 2016 la manifestazione si è sdoppiata, con un torneo dedicato esclusivamente al calcio a 11 e un altro riservato al calcio a 5. Nel 2020 il primo si sarebbe dovuto disputare nella provincia di Bolzano, tra Merano, Bressanone, Vipiteno e Brunico mentre quello di futsal era in programma in Veneto nella zona del Lago di Garda.

L’EVOLUZIONE

Con il passare degli anni, la formula ha subito diversi cambiamenti. Dal concentramento unico all’eliminazione diretta, si è arrivati alla formula con i triangolari con una prima fase di qualificazione e una seconda per l’assegnazione del trofeo. Fino alla formula del 2006-07 articolata su base biennale, in adeguamento allo svolgimento della Coppa Uefa per dilettanti, la Uefa Region’s Cup.

Proprio in occasione dell’edizione biennale 2006-07 venne introdotto, in fase sperimentale, anche il calcio a 5 femminile, ultima novità, dopo l’ingresso nel torneo di calcio a 5 e di calcio femminile rispettivamente nel 1985 e nel 1990. Anche le intitolazioni del torneo negli anni hanno subito cambiamenti.

Dopo il nome di Giuseppe Zanetti in passato, il Torneo delle Regioni è stato accostato anche a Ottorino Barassi, primo presidente della Lnd, ad Artemio Franchi, indimenticabile presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, e ad Antonio Sbardella, altro indimenticabile personaggio del calcio italiano, prima come arbitro internazionale poi come dirigente federale. 

2018 – I Giovanissimi dell’Emilia Romagna campioni al TdR di calcio a 5 disputato in Umbria

Il 2013 è stato l’anno in cui il Torneo delle Regioni si è arricchito di due ulteriori categorie nel futsal: gli Allievi e i Giovanissimi, inizialmente calendarizzati nella stessa sede e in altra data rispetto alle altre competizioni, prima di essere riuniti agli altri due tornei di calcio a 5.

Fucina di campioni

Tanti dei giocatori italiani che si stanno affacciando alle categorie maggiori sono passati dal TdR: Tommaso Venier, Alessio Di Eugenio, Antonio Molaro, Edoardo Botosso, fino ad arrivare ad Alessandro Aiello e Francesco Lo Cicero, questi ultimi già convocati con la Nazionale maggiore.

E dal Torneo delle Regioni sono passate anche tante campionesse della Serie A femminile: dall’italo-brasiliana Adrieli Bertè (campionessa con l’Abruzzo nel 2016) ad Aida Xhaxho, stella del Montesilvano e della Nazionale, che nel 2013 vinse con le Marche.          

LE STELLE PASSATE DALLE RAPPRESENTATIVE

Negli anni, il Torneo delle Regioni ha lanciato tantissimi giocatori poi approdati nel professionismo. Qualcuno di loro è diventato addirittura campione del mondo: è il caso degli abruzzesi Massimo Oddo e Fabio Grosso, che hanno vestito la maglia dell’Abruzzo quando erano ancora tesserati con la Renato Curi, all’inizio degli anni 90.

I talenti della terra di Sardegna

Tornando indietro nel tempo, Andrea Cossu (che in questi giorni compie 40 anni) fece parte della Rappresentativa Allievi che nel 1996-97 a Città di Castello, in Umbria, vinse il primo titolo italiano per la Sardegna battendo in finale 2-0 la Toscana. Nella Rappresentativa allenata da Franco Giordano c’era appunto il fantasista che ha vestito a lungo la maglia del Cagliari.

Il club oggi presieduto da Tommaso Giulini e che in passato è stato di Massimo Cellino, in quegli anni, non puntava ancora sul talento di Cossu che, concluso il settore giovanile con la Johannes di Cagliari, fu preso dall’Olbia, squadra sarda che militava in Serie C2. Cossu era l’uomo di punta di quella spedizione e fu decisivo per la prima vittoria della Sardegna.

La finale del 1983 della categoria Allievi rimarrà nella storia della selezione sarda per la sconfitta contro la rappresentativa del Lazio. Sul campo di Marsala, in Sicilia, non bastarono la classe e la tecnica di Gianfranco Zola, che all’epoca aveva 17 anni. Era l’inizio della carriera di uno dei più grandi campioni dello sport sardo, che dalla Corrasi di Oliena ha continuato con la Torres, il Napoli, il Parma, il Chelsea e infine il Cagliari, che ha portato, grazie a una serie di gol e di assist, di nuovo in Serie A.

Da giovani promesse ad affermati campioni

Altro big passato per il Torneo delle Regioni è Fabio Bazzani, ex attaccante e oggi allenatore in seconda di Cosmi a Perugia, che ha fatto le fortune di squadre importanti come Sampdoria e Lazio. Il San Donà (1996-97), che gli offrì il suo primo contratto da professionista, lo acquistò apprezzandone le sue doti durante le gare con la Juniores dell’Emilia Romagna. Oppure Federico Giunti, con il Perugia che si convinse ad acquistarlo dal Città di Castello (1990-91) dopo le prove offerte con la maglia dell’Umbria.

Oggi, Giunti allena la Primavera del Milan ed è uno dei pochissimi che in questa stagione può dire di aver raggiunto l’obiettivo sul campo, riportando i rossoneri in Primavera 1 dopo aver dominato il proprio girone nel campionato Primavera 2.

Si fece notare al Torneo delle Regioni anche Moreno Torricelli, ai tempi tesserato per la Caratese (1991-92): richiamò l’attenzione di Giovanni Trapattoni, che successivamente lo convocò a Torino per una serie di provini. Nel giro di qualche anno sarebbe diventato il terzino di una delle Juventus più forti di sempre, brillando con la Rappresentativa della Lombardia.

La nuova era

Nei primi anni 2000 è stato il turno di altri talenti oggi protagonisti in Serie A: Francesco Acerbi, Leonardo Pavoletti, Gianluca Lapadula e Simone Zaza, con gli ultimi tre che grazie ai loro gol segnati anche nel Torneo delle Regioni sono riusciti ad attirare le attenzioni dei club professionistici.

Attaccanti, ma anche un portiere. L’ultimo, in ordine di tempo, è stato Gigio Donnarumma, che nel 2013 partecipò al Torneo delle Regioni con i Giovanissimi della Campania, in quanto tesserato con il Napoli club di Castellammare di Stabia. Di lì a poco sarebbe partito per Milano, acquistato dal Milan, e poco più di due anni dopo avrebbe esordito in Serie A con i rossoneri. Chi sarà il prossimo?   

 

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