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Trasferimenti internazionali e minori stranieri: le linee guida

Con l’avvio della Stagione Sportiva 2019/2020, la F.I.G.C. ha riproposto le linee-guida per assicurare il trasferimento internazionale e il primo tesseramento in Italia dei calciatori minori stranieri, in favore delle Società dilettantistiche e giovanili, nel rispetto delle normative dettate dalla F.I.F.A. anche in ossequio alla disciplina in materia di protezione e di tutela dei minori.
Dinanzi alla sempre più ampia affermazione della riconosciuta funzione di integrazione sociale dei minori stranieri attraverso la pratica calcistica, si coniugano gli obiettivi di garantire i relativi strumenti regolamentari connessi ai contenuti e ai servizi predisposti e disciplinati in conformità all’art. 19 del FIFA Regulations on Status and Transfer of Players, che vieta sia il trasferimento internazionale di calciatori minorenni, sia il primo tesseramento di un calciatore minorenne per una Federazione di un Paese di cui non è cittadino. Da qualche anno, tuttavia, sono state disposte alcune specifiche eccezioni al Regolamento della F.I.F.A.: la prima è legata al trasferimento all’estero dei genitori del calciatore per motivazioni non legate al calcio; la seconda riguarda, nello specifico, il consenso al trasferimento se detta operazione avviene all’interno dell’UE/EEE e se il giocatore ha più di 16 anni. Altra eccezione consentita riguarda il luogo di residenza dell’atleta: se il giocatore, infatti, vive a non più di 50 km dal confine e il club che intende tesserarlo si trova a non oltre 50 km dalla frontiera, è possibile autorizzare il tesseramento. L’ulteriore eccezione ammessa dalla F.I.F.A. – valida unicamente per il primo tesseramento e non per i trasferimenti internazionali – è la c.d. “Regola dei cinque anni”, per la cui applicazione il calciatore minorenne straniero deve aver vissuto ininterrottamente per almeno cinque anni nel Paese nel quale intende essere tesserato.

Tali deroghe sono applicabili unicamente per i calciatori minorenni dilettanti e giovani che intendano essere tesserati esclusivamente per Società puramente dilettantistiche che non abbiano alcun collegamento di natura legale, finanziaria o “de facto” con club professionistici e, comunque, per casistiche che soddisfino integralmente e letteralmente i requisiti previsti dagli art. 19 e 19bis del Regolamento F.I.F.A.

In base alla categoria di pratiche, è stata pianificata dalla F.I.G.C. una distinzione analitica in ordine alle competenze operative. In capo alla Lega Nazionale Dilettanti e, quindi, ai Comitati, Dipartimenti o Divisione Calcio a Cinque di competenza, sono state attribuite le istanze di tesseramento in applicazione della Legge n. 12 del 20 Gennaio 2016 (Ius Soli sportivo) nonché le richieste per i minorenni di età inferiore ai 10 anni. Nel primo caso, l’attuazione della Legge 12/2016 dovrà uniformarsi alle procedure tracciate nella Circolare LND n. 56 del 20 giugno 2019, con invio delle pratiche tramite la piattaforma telematica della Lega Nazionale Dilettanti. Gestione attraverso il portale web della L.N.D. anche per le richieste di tesseramento di tutti i calciatori minorenni (primo tesseramento o trasferimento internazionale) che non abbiano compiuto anagraficamente il decimo anno di età. Deputati alla verifica dei requisiti di cui all’art. 19 del Regolamento F.I.F.A. e, quindi, al conseguente tesseramento, sono i Comitati, i Dipartimenti e la Divisione Calcio a Cinque, in base alle rispettive attività.

Tutte le altre pratiche di tesseramento sono demandate alla competenza della Commissione Minori Stranieri della F.I.G.C., con particolare riferimento all’applicazione della Legge 205/2017 (Legge di Bilancio 2018) e al primo tesseramento in Italia dei minori stranieri di età superiore ai 10 anni. In entrambi i casi, le istanze devono essere trasmesse attraverso la piattaforma telematica della F.I.G.C. In caso di trasferimento internazionale, la competenza operativa resta in capo all’Ufficio Tesseramento della F.I.G.C., previa approvazione da parte della Commissione Minori Stranieri Federale. Se, invece, la richiesta di tesseramento non rientra tra quelle valutabili direttamente dalla Federazione, l’istanza di autorizzazione verrà trasmessa alla F.I.F.A. per le valutazioni di competenza. In questo caso, è obbligatorio per le Società produrre la documentazione, oltre che in italiano, in una delle quattro lingue ufficiali F.I.F.A. (inglese, francese, tedesco, spagnolo).

Per quanto attiene, inoltre, ai calciatori minorenni non accompagnati dai genitori (affido/tutela) e non rientranti tra i parametri indicati per l’accesso alla Legge 205/2017 (Legge di Bilancio 2018), sono confermate le direttive della F.I.F.A. e del TAS – Tribunale Arbitrale dello Sport sul fatto che “l’eventuale delega della potestà genitoriale di un minore a un parente o a un terzo soggetto non può essere considerata quale eccezione al generale divieto di cui all’art. 19, comma 2, del Regolamento”, non riconoscendo quindi la figura del tutore quale alternativa a quella dei genitori.

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