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Voglia di una nuova, grande stagione

Scopriamo insieme sogni, aspettative e ambizioni di altre quattro protagoniste del campionato di Serie C femminile, iniziato lo scorso 14 ottobre per un viaggio che si concluderà a maggio

L’essenza del calcio è sintetizzata in una delle frasi più celebri del film Febbre a 90°: “La cosa più bella è che tutto questo si ripete continuamente. C’è sempre un’altra stagione”. Quella del campionato di Serie C femminile, voluto dal Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti, è iniziata domenica 14 ottobre: le 47 società iscritte – a poche settimane dal via c’è stato il forfait della Superba, con il girone A che sarà quindi composto da 11 squadre – hanno iniziato a girare l’Italia. E di storie e personaggi di cui parlare ce ne sono tante, da Nord a Sud, isole comprese: abbiamo scelto di raccontarne quattro al mese, una per ciascun girone.

PERMAC VITTORIO VENETO

Nel girone, B quest’anno la Permac Vittorio Veneto spera di spezzare quella che da due stagioni è una vera e propria maledizione. Dopo essere retrocessa dalla Serie A nel 2016, la squadra trevigiana è andata vicinissima a tornarci l’anno dopo, chiudendo però al secondo posto per tre punti un girone di Serie B vinto dalla Reggiana, il cui titolo era stato nel frattempo acquisito dal Sassuolo. Nella passata stagione, quella della riforma, un solo punto h

a impedito al Vittorio Veneto di essere tra le magnifiche 12 del campionato di Serie B: il quarto posto (a -2 dal Mozzecane, secondo, e a -1 dal Castelvecchio, terzo) ha decretato la retrocessione in Serie C.

Laura Tommasella, bandiera rossoblù a cui è stata affidata anche la panchina della Juniores, sarà ancora la guida della squadra, rinforzata in difesa dall’arrivo di Michela Martinelli dal Tavagnacco. Tra le giovanissime più interessanti di un settore giovanile ben strutturato (oltre alla Primavera, ci sono anche

Giovanissime, Esordienti e Piccole Amiche), spicca invece Giovanna Coghetto, recentemente convocata da Nazzarena Grilli per l’amichevole della Nazionale Under 17 contro la Svizzera.

 

TORRES

Pensi alla storia del calcio femminile in Italia, e non può non venire inmente la Torres. Sette scudetti, otto Coppe Italia, sette Supercoppe: un record che chissà per quanti anni ancora resisterà. La storia della Torres è finita nel 2015, ma è iniziata nuovamente nel 2016 con una nuova matricola e una nuova società, ma con la stessa passionee la voglia, un giorno,di rivivere quelle stagioni gloriose. La Torres, dopo aver svolto diversi stage per reclutare le ragazze, è ripartita dalla Serie C, grazie anche all’aiuto di una leggenda del club come Alessia Fadda: l’ha vinta, ed è salita in Serie B, ma quest’anno è tornata nella terza serie nazionale, dopo la riforma dei campionati.

Un progetto pluriennale, quello messo in piedi dal presidente Andrea Budroni: ambizioso in campo, ma anche fuori, con la Torres che si è fatta promotrice di diverse iniziative, come quella contro il bullismo che ha coinvolto diverse scuole del territorio. Anche quest’anno, a difendere la porta sarà l’inglese Beth Griffiths, arrivata dal West Ham, mentre in questi giorni è atteso il tesseramento di un’altra straniera, la serba Jelena Mareni

c. Dal Pisa è arrivata Alice Orsini: il resto del nucleo della squadra è composto da giocatrici sarde.

 

SANT’EGIDIO

Se la Torres è la squadra più titolata del calcio femminile italiano, tra le novità assolute nel panorama nazionale c’è il Sant’Egidio, espressione di un paese di 8mila abitanti – Sant’Egidio del Monte Albino – in provincia di Salerno. Valentina De Risi, attuale allenatrice della squadra, con Giulia Olivieri (che è capitano e allenatrice in seconda) sette anni fa decise di creare un settore giovanile nel paese in cui è nata, “e dove mi consideravano un’aliena semplicemente perché giocavo a calcio”.

C’erano tre bambine, all’inizio, ma quello è stato solo il primo passo per la formazione di una squadra Under 14, poi di una Under 17, infine di un gruppo in grado di disputare la Serie C. Lo scorso anno, il Sant’Egidio ha vinto il primo campionato della sua storia: “Ci siamo giocate il titolo con il Benevento – racconta De Risi -. Quando è arrivata la certezza della vittoria, non eravamo tutte assieme, così è partita una videochiamata di gruppo per festeggiare. La festa vera e propria c’è stata in paese”. Lo stemma comunale di Sant’Egidio ha al suo interno due leoni: la squadra proprio a questo stemma si ispirò, a tal punto che ora le ragazze gialloblù sono 

chiamate Leonesse “perché abbiamo voluto sviluppare un forte legame con il territorio”. Si allenano e giocano su un campo in terra battuta “perché anche nei paesi limitrofi le strutture non offrono di meglio”: da questa stagione, il Sant’Egidio è passato da tre quattro allenamenti settimanali, “perché dobbiamo farci trovare pronte a un campionato totalmente nuovo, con trasferte dure dal punto di vista logistico e un livello tecnico che sarà più alto. Abbiamo allestito diversi piani triennali: nei primi tre abbiamo messo in piedi un settore giovanile, in altri tre siamo riusciti a vincere il campionato di C. Il nostro obiettivo è anzitutto la salvezza: sarebbe come uno scudetto”.

 

CAMPOMORONE LADY

In Liguria due storie, quelle di Molassana e Ligorna, sono confluite in un unico progetto, quello del Campomorone Lady, che giocherà le sue gare interne sul rinnovato terreno in sintetico del campo Begato 9. Molassana e Ligorna, a livello maschile, sono stati da sempre club rivali, ma nel calcio femminile hanno deciso di unire le forze. Salvatore Fallico è il presidente, Giuseppe Stocchi il suo vice. In panchina, Marco Pampolini, che ha già avuto esperienze nel femminile con il Ligorna, e che avrà il compito di provare subito a centrare la promozione in Serie B. Le stelle della squadra (inserita nel girone A insieme allo Spezia, l’altra rappresentante della Liguria) sono l’attaccante Caterina Bargi dall’Empoli (ma che per anni, prima di partire per la Toscana, aveva giocato nell’Amicizia Lagaccio) e la centrocampista Carola Librandi, che ha giocato in Serie A con il Cuneo. Carola è il capitano del Campomorone, che ha iniziato la sua stagione superando il turno di Coppa Italia eliminando la Novese.

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